PROPONENTI
STEFANO GOFFREDO, CORRADO PICCINETTI, FRANCESCO ZACCANTI
RELAZIONI ESTERNE E DIREZIONE TECNICA
PATRIZIA NERI, FRANCESCO PENSA
CONSULENTE PRINCIPALE
PIERGIANNI ADDIS (SUSTAINABLE TOURISM DEVELOPMENT)
PAROLE CHIAVE: - Biodiversità - Mar Rosso - Monitoraggio Ambientale - Educazione Naturalistica - Turismo Sostenibile - Valorizzazione delle Risorse Naturalistiche - ConservazionePREMESSA
Il valore del Monitoraggio AmbientaleLa conservazione della biodiversità e la gestione equilibrata delle risorse naturali è obiettivo prioritario ed intrinseco delle politiche ambientali e culturali di amministrazioni locali e governi nazionali ed internazionali (Convenzione sulla Diversità Biologica del 1992, Direttiva 92/43/CEE del 21 maggio 1992). Tra le otto azioni che la Convenzione sulla Diversità Biologica di Rio de Janeiro indica come prioritarie vi è il monitoraggio su grande scala geografica dei componenti della biodiversità (De Fontaubert et al. 1996; Baird et al. 2000; Danielsen et al. 2000). Il monitoraggio, quantificando i cambiamenti nelle risorse nel tempo e nello spazio, fornisce le linee guida per la gestione della diversità biologica (Sheil 2001). I lavori di Schmitt e Sullivan (1996), Fore et al. (2001), Newman et al. (2003) sottolineano che i cittadini, quando preparati adeguatamente, possono raccogliere dati affidabili e eseguire valutazioni comparabili a quelle eseguite dai professionisti, abbassando i costi, spesso proibitivi dei monitoraggi eseguiti su grande scala geografica e temporale. Medio et al. (1997), Bryskle (2002) e Goffredo et al. (2004) hanno sottolineato che il coinvolgimento dei cittadini ha, inoltre, un importante valore educativo in quanto accresce la sensibilità alle problematiche della conservazione. Questo influenza positivamente il comportamento dei cittadini e può determinare una riduzione dell’impatto sull’ambiente (Medio 1997; Bryskle 2002).
I precedenti progetti dell’Università di Bologna
Il Marine & Freshwater Science Group (www.marinesciencegroup.org) del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna sta sperimentando dal 1999 la collaborazione dei cittadini volontari, ricavando risultati incoraggianti. Nei progetti del Marine Science Group, i subacquei ricreativi stanno venendo coinvolti in ricerche concernenti il monitoraggio della biodiversità marina. Il primo progetto denominato “Missione Hippocampus Mediterraneo”, è stato avviato nel 1999 ed i suoi risultati sono oggi in via di pubblicazione sulla rivista scientifica Conservation Biology, edita dalla Associazione Statunitense per la Biologia della Conservazione (http://www.conbio.org). Patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, il progetto è stato sostenuto da due agenzie di didattica subacquea - SSI e SNSI - ed ha visto la collaborazione dell’associazione ambientalista Underwater Life Project. Terminata nel 2001 la ricerca ha rappresentato il primo censimento delle due specie di cavalluccio marino presenti lungo le coste Italiane. Sebbene alcuni dei risultati possano essere stati influenzati dalla metodologia di indagine basata sugli avvistamenti di subacquei ricreativi, “Missione Hippocampus Mediterraneo” ha permesso di tracciare un quadro rappresentativo della distribuzione geografica ed ecologica delle popolazioni di ippocampo dei nostri mari. Aspetto non meno rilevante, il progetto ha permesso di evidenziare quanto i cittadini siano interessati a partecipare ai monitoraggi biologici ed a mettere in luce quanto gli organi di informazione siano propensi a divulgare questo tipo di iniziative (in 3 anni oltre 8700 schede di rilevamento compilate e numerosi spazi su tutti i media). Nel 2002, ideata e promossa sulla base dei risultati della precedente esperienza, è iniziata la campagna: “Sub per l’Ambiente. 2002-2005: Progetto Biodiversità Subacquea del Mediterraneo”, ricerca che ha avuto lo scopo di ottenere indicazioni sullo stato della biodiversità marina lungo le coste mediterranee avvalendosi nuovamente della collaborazione di operatori volontari. La ricerca è stata patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e partner dell’Università di Bologna nella sua realizzazione sono stati: ASTOI, Associazione Tour Operator Italiani (www.astoi.com), ADI SUB, associazione delle didattiche subacquee IDEA, PADI, SNSI, SSI (www.adisub.org) e la testata di divulgazione scientifica QUARK. “Sub per l’Ambiente”, che è stato presentato al "10° Simposio Internazionale sulla Biologia ed Ecologia dei Coralli e delle Barriere Coralline" di Okinawa (http://www.plando.co.jp/icrs2004/), ha prodotto risultati significativi : quasi 19000 schede registrate in 4 anni e una stima conservativa di 71 milioni di contatti prodotti tramite la collaborazione dei principali mass-media nazionali. La rassegna stampa completa è disponibile sul sito internet www.marinesciencegroup.org del gruppo di ricerca responsabile.
Il progetto per il Mar Rosso
Dalla fine degli anni Settanta il flusso turistico verso le aree politicamente più stabili del Mar Rosso ha visto una crescita senza precedenti, tale da rendere oggi il turismo una componente essenziale nell’economia della regione. Hawkins e Roberts (1994) hanno stimato che il numero di posti letto per accogliere i turisti sulle coste egiziane del Mar Rosso supererà nel 2005 la soglia delle 100000 unità (2000000 milioni di visitatori all’anno). La costa del Sinai meridionale presso Sharm el Sheikh, è tra le mete più popolari e, da fonti dalla Egyptian Tourist Authority, è stato rivelato che il 25% dell’intero flusso turistico verso tale area è costituito da subacquei ricreativi attratti dalle barriere coralline del Parco Nazionale di Ras Mohamed (si veda anche Hawkins e Roberts 1992). Hawkins e Roberts (1994) affermano, inoltre, che l’importanza economica del turismo da sola dovrebbe fornire alle autorità politiche un’ottima ragione per la conservazione dei reef e che la crescita del turismo, se coordinata in modo sostenibile, potrebbe non rappresentare una minaccia per questi ecosistemi. Oltre a ciò, Medio et al. (1997), in un brillante lavoro portato a termine presso il Parco Nazionale di Ras Mohamed, hanno dimostrato che un briefing pre-immersione sulla delicata natura dell’ecosistema corallino e sulle tecniche di galleggiamento in immersione può migliorare il comportamento dei turisti subacquei riducendo del 93% l’impatto sul reef. In Mediterraneo l’innovativa metodica di monitoraggio ambientale introdotta dal Marine Science Group dell’ Università di Bologna dal 1999, ha permesso di avvicinare in 5 anni alcune migliaia di turisti subacquei e di dimostrare che essi sono, non solo interessati a partecipare a questo tipo di progetto, ma anche che, una volta addestrati, sono in grado di raccogliere una grande mole di informazioni utili alla ricerca (Goffredo at al 2004, Allegati A e B). In piena continuità scientifica con le iniziative precedenti del Marine Science Group del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica dell’Università di Bologna, in un contesto di azioni innovative rivolte non soltanto al monitoraggio ambientale, ma anche alla educazione naturalistica, si inserisce “STE: Scuba Tourism for the Environment – Red Sea Biodiversity Monitoring Program”, i cui scopi sono:
- coinvolgere i turisti subacquei nella raccolta di dati sulla biodiversità marina dell' area di Sharm el Sheikh e del Mar Rosso egiziano;
- promuovere l’educazione ambientale dei suoi visitatori;
- fornire un contributo allo sviluppo del turismo sostenibile. Legando il mondo accademico a quello economico-sociale, “Scuba Tourism for the Environment” potrebbe rappresentare un modello di attività scientifica interdisciplinare finalizzata allo sviluppo di un sistema in cui soddisfare simultaneamente le esigenze della natura a quelle dell’umanità.
OBIETTIVI E RILEVANZA STRATEGICA DEL PROGETTO
OBIETTIVI DELLA RICERCA sono:- coinvolgere i turisti subacquei nella raccolta di dati sulla biodiversità marina dell' area di Sharm el Sheikh e del Mar Rosso egiziano;
- fornire indicazioni sullo stato di salute dei siti di immersione presso tale area;
- caratterizzare lo stato di salute dei punti di immersione tramite un indice di qualità ambientale.
OBIETTIVI PER LA CONSERVAZIONE sono:
- contribuire alla realizzazione di una banca dati utile al lavoro di istituzioni e organizzazioni, pubbliche o private, preposte allo studio, alla gestione e alla conservazione delle risorse dell’area del Mar Rosso;
- fornire supporto scientifico alle attività di educazione ambientale implementate dai suddetti enti.
OBIETTIVI PER LA VALORIZZAZIONE sono:
- favorire l’interesse naturalistico dei cittadini, in particolare dei subacquei ricreativi, per la biodiversità marina dell’area di Sharm el Sheikh;
- contribuire allo sviluppo dell’ecoturismo in tale area fornendo al turista un modo critico, attivo e utile di vivere l’esperienza subacquea;
- individuare eventuali “specie bandiera” attorno alle quali suscitare l’interesse per la conservazione della biodiversità marina nella sua completezza.
RILEVANZA STRATEGICA DEL PROGETTO
- realizzare un progetto che possa rappresentare un modello per lo studio e la gestione responsabile delle aree turistiche;
- accrescere la conoscenza del patrimonio naturalistico marino dell’area di Sharm el Sheikh;
- permettere che una risorsa di alto valore socio-culturale ed economico possa avvalersi anche di una significativa attenzione scientifica;
- favorire l’interdisciplinarietà per lo sviluppo della ricerca;
- favorire la realizzazione di studi sulla biodiversità marina difficilmente realizzabili dai soli enti di ricerca;
- promuovere la sinergia tra Accademia e mondo civile per accrescere la pubblica consapevolezza naturalistica e ambientale;
- fornire uno stimolo per compiere attività turistica nell’ambiente, in particolare in quello sottomarino;
- favorire l’interesse e soddisfare il desiderio del turista di partecipare a progetti di monitoraggio ambientale;
- contribuire a promuovere lo sviluppo socio-culturale ed economico dell’area di Sharm el Sheikh attraverso attività integrative turistico-didattiche
(visite guidate, mostre, conferenze).
DESCRIZIONE DELLA RICERCA
AZIONI CHIAVE PER LA RICERCA Al fine di perseguire gli obiettivi di ricerca sono state individuate 6 Azioni Chiave:AC1 RIC – Realizzazione di una Scheda di Rilevamento
Tale scheda costituisce il supporto di riferimento per la partecipazione dei turisti al progetto. Stampata su carta patinata, la scheda sarà costituita di tre sezioni. Una prima con informazioni su come avvicinare in maniera sostenibile il reef corallino, una seconda con immagini ad alta risoluzione, atta all’identificazione degli organismi da censire, una terza atta alla registrazione dei dati. La realizzazione della scheda di rilevamento richiede le seguenti fasi operative:
A) Individuazione da parte di ricercatori del Marine Science Group dell’Università di Bologna di organismi vegetali e animali caratteristici dell’area di Sharm el Sheikh che, oltre a essere ritenuti indicatori della qualità dell’ambiente, possano anche essere di facile riconoscimento per il turista subacqueo;
B) Impiego di un ricercatore del Marine & Freshwater Science Group e di un fotografo subacqueo per l’acquisizione dell’iconografia necessaria alla realizzazione della scheda. La figura professionale del fotografo subacqueo è stata individuata nella persona del Sig. Gianni Neto (www.giannineto.it). Già collaboratore del Marine Science Group dell’Università di Bologna e autore delle immagini utilizzate per le schede di rilevamento, le attività divulgative e le pagine internet di “Missione Hippocampus Mediterraneo” e “Sub per l’Ambiente”, egli conosce a fondo le esigenze e le problematiche dei monitoraggi ambientali che il gruppo di ricerca Marine Science Group conduce in collaborazione con i subacquei ricreativi dal 1999. Le spese di soggiorno del ricercatore e del fotografo subacqueo saranno sostenute dai partner del Marine Science Group dell’Università di Bologna;
C) Stampa della scheda i cui costi saranno sostenuti dai partner del Marine Science Group dell’Università di Bologna.
AC2 RIC – Distribuzione della scheda di rilevamento
Una volta realizzata, la scheda sarà distribuita presso le strutture e le sedi che il Marine Science Group dell’Università di Bologna e i suoi partner riterranno opportune. Noi suggeriamo che la scheda sia distribuita presso agenzie di viaggio, aeroporti, vettori aerei, strutture alberghiere, villaggi e diving center dell’area interessata al monitoraggio così come presso le scuole di immersione italiane affiliate alle agenzie di didattica subacquea aderenti all’iniziativa. La scheda potrà essere distribuita anche nelle strutture dell’Università di Bologna e nelle sedi dei partner sostenitori. Potrebbe inoltre essere allegata o inserita all’interno delle riviste che collaboreranno alla divulgazione del progetto. In formato elettronico la scheda sarà reperibile anche su internet.
AC3 RIC – Raccolta dei dati sulla biodiversità subacquea nell’area di Sharm el Sheikh
Il campionamento necessita delle seguenti fasi operative:
A) Formazione del
personale
I partner del progetto, in collaborazione con ricercatori del Marine Science Group dell’Università di Bologna, organizzeranno appositi seminari di formazione per i loro operatori (animatori, guide, istruttori subacquei, etc.) attivi nell’area di Sharm el Sheikh.
B)
Sensibilizzazione e Coinvolgimento di turisti
Il personale così preparato sensibilizzerà i subacquei ricreativi tramite breafing pre- e post- immersione. I turisti saranno stimolati a prendere parte alla ricerca anche nel corso di manifestazioni pubbliche appositamente organizzate, tramite collaborazioni con i media e nelle sedi di distribuzione delle schede.
Queste fasi operative, premessa indispensabile all’inizio dell’attività di acquisizione dei dati, saranno riproposte periodicamente nel corso degli anni del progetto. I costi di tali fasi operative saranno a carico dei partner sostenitori.
AC4 RIC – Raccolta e invio delle schede di rilevamento alla sede del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bologna
I diving center che saranno coinvolti nel progetto, assumeranno il titolo di “Field Stations” e saranno i centri di raccolta temporanea delle schede compilate. Dai diving le schede saranno inviate al Marine & Freshwater Science Group presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Bologna che procederà all’elaborazione dei dati. Tempi e modalità di invio saranno definiti in fase di attuazione del progetto, ma le spedizioni dovranno comunque essere distribuite lungo tutto il corso dell’anno.
AC5 RIC – Elaborazione delle informazioni
Il gruppo di ricerca Marine & Freshwater Science Group elaborerà sistematicamente le informazioni che giungeranno e fornirà annualmente una relazione sullo stato del progetto.
AC6 RIC – Divulgazione dei risultati
La relazione annuale sull’andamento della ricerca e i risultati finali del progetto saranno periodicamente divulgati al pubblico per favorire la diffusione del progetto e fornire un riscontro ai partecipanti. In questa AC il Marine & Freshwater Science Group metterà a disposizione esperienza, conoscenze e una cospicua serie di contatti già consolidati sia con i mass-media (quotidiani e periodici, programmi televisivi e radio, magazine di bordo dei vettori aerei, etc.) sia con i subacquei ricreativi e le strutture a cui fanno riferimento (scuole e diving center).
AZIONI CHIAVE PER LA CONSERVAZIONE
Al fine di perseguire gli obiettivi per la conservazione sono proposte le seguenti 2 azioni chiave:
AC1 CONS: le informazioni ottenute saranno messe a disposizione delle istituzioni preposte alla gestione del patrimonio naturalistico del Mar Rosso. Questo permetterà alle suddette istituzioni di integrare i dati ottenuti dall’opera dei volontari subacquei, con quelli ottenuti da altri progetti che utilizzano delle differenti tecniche di indagine ambientale. Ciò favorirà lo sviluppo della AC2 CONS e il perseguimento degli obiettivi per la valorizzazione.
AC2 CONS: fornire alle suddette istituzioni un valido programma di monitoraggio della biodiversità subacquea che possa contribuire alla gestione delle aree marine protette del Mar Rosso frequentate dai subacquei.
AZIONI CHIAVE PER LA VALORIZZAZIONE
Al fine di perseguire gli obiettivi di valorizzazione proposti sono state individuate 2 Azioni Chiave:
AC1 VAL: Promozione dell’Educazione Ambientale
Creare, sviluppare e coordinare un network di Agenzie di viaggi, Agenzie di didattica subacquea, Associazioni Ambientaliste, Naturaliste e Culturali, Tour-operator, Diving Center, Parchi Naturalistici e Organi di Informazione che, una volta assunto il valore della risorsa “biodiversità”, possa diffonderne e promuoverne opportunamente l’importanza e il ruolo.
AC2 VAL: Promozione dell’Ecoturismo: “Una vacanza da Biologi”
Fornire alle attività turistiche e imprenditoriali attive presso Sharm el Sheikh un programma che possa attirare l’attenzione e soddisfare il turista interessato agli aspetti educativi di un suo soggiorno in Mar Rosso.
INIZIATIVE INTEGRATE AL PROGETTO
In relazione al progetto di ricerca, ed in particolare al fine del perseguimento degli obiettivi per la Valorizzazione e la Conservazione della Biodiversità subacquea dell’area di Sharm el Sheikh, vengono proposte le seguenti iniziative integrate al progetto:- aggiornamento del sito internet del progetto per l’illustrazione della ricerca in tutte le sue parti (problematiche, obiettivi, metodologie, risultati, network delle Field Stations aderenti) e per la presentazione delle attività correlate al progetto e degli enti che collaborano allo loro realizzazione;
- creazione di una mostra didattico-scientifica e video-fotografica sui gruppi animali e vegetali del Mar Rosso presi in considerazione per la ricerca, così come sulle problematiche, gli obiettivi, le metodologie e i risultati del progetto. Questa mostra, i cui costi saranno sostenuti dai partner dell’Università di Bologna, potrà avere una natura itinerante;
- produzione di materiali divulgativi e promozionali del progetto (come adesivi, brochure, poster, relazioni, video, gadget, etc.), i cui costi saranno sostenuti dai partner dell’Università di Bologna;
- promozione di giornate didattico-ricreative denominate “Red Sea BIODIVERSity Day”, dedicate all’osservazione dei fondali e alla visita guidata delle mostre scientifiche e fotografiche allestite (vedi sopra). In occasione di tali giornate, i cui costi saranno sostenuti dai partner dell’Università di Bologna, potrebbero esse concordati ai turisti prezzi di favore per le spese di soggiorno e di immersione; e potrebbero, inoltre, vedere i ricercatori del Marine Science Group dell’Università di Bologna accompagnare i subacquei durante le uscite in mare. Le giornate saranno divulgate attraverso i mezzi mass-mediatici al fine di dare la maggiore visibilità possibile all’iniziativa;
- divulgazione periodica ai volontari dell’andamento della ricerca mediante posta, e-mail, internet e mass media;
- incentivare le immersioni nelle aree mediante l’istituzione di riconoscimenti e/o premi. Ad esempio, con la pubblicazione dei nomi dei subacquei più valenti sul sito internet del progetto e/o nelle relazioni periodiche sullo stato delle ricerca, con l’invio di lettere di ringraziamento personalizzate o con la vincita di abbonamenti a riviste divulgative del settore subacqueo, turistico e scientifico, così come di eventuali viaggi premio, offerti dai partner sostenitori;
- organizzare conferenze sul progetto e stage di formazione nei centri turistici (costi a carico dei partner).


